13/11/2010

il nuovo giornalismo

il-fatto-quotidiano.jpg...Caspita, saranno circa una dozzina d'anni che non acquisto e leggo quotidiani, quattro anni che non  vedo più la TV , non è stata né una disciplina né una lotta, è venuto da sé, questo repellere e  questa consapevolezza di iniquità da parte dell'informazione... ma tant'è. Ho sempre reperito notizie in rete autogestendo e leggendo tra le righe. Si perché sono un po' più intelligente di quello che credono i minzolini, i belpietro, i feltri o i mimun... Quelli che quando una notizia si omette, non è mai accaduta.
In questo periodo però ho scoperto in un nuovo giornalismo, quante notizie ci sono, e ce ne sono! Esistono. Ho visto/letto, attraverso "Il Fatto Quotidiano", che tante cose accadono e sono descritte. Tutte quelle cose che anche prima di questo ventennio non se ne era mai parlato o pubblicato.
Mi son detto: <<oggi compro il giornale>> Una prima pagina intrisa di fatti che sugli altri... nemmeno l'ombra! Allora... Ma allora l'italia cosa ha bevuto fino a oggi? Io lo so, ha bevuto aria fritta, quella aria che sa di vecchio di stanco e di rassegnazione.
Qua ci vorrebbe un sociologo che confermasse l'inanità indotta attraverso messaggi mediatici e non-messaggi, la dipendenza dalle immagini e la diabolica arte di manipolarne le successioni accade alle menti come pesante velluto.

Freschezza, è l'assoluta apertura della lettura su un quotidiano, che rompe il carapace della mentalità ottusa. Provoca dolore, indignazione a quelli che se ne fanno scudo. Sicurezza del futuro a chi sperava in un cambiamento.
Acquisterò Il fatto, lo leggerò e lo consiglierò. Questo come partecipazione sociale.

Come vada, vada, grazie.

maximoRed

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