08/04/2011

Dubai-Caserta e Ciampino

In ordine caotico le foto (clicca e vai)

il caos è il mio Dio.

Ciao ragazzi!

 http://skytv.myblog.it/album/dubai-e-amici/

13/11/2010

il nuovo giornalismo

il-fatto-quotidiano.jpg...Caspita, saranno circa una dozzina d'anni che non acquisto e leggo quotidiani, quattro anni che non  vedo più la TV , non è stata né una disciplina né una lotta, è venuto da sé, questo repellere e  questa consapevolezza di iniquità da parte dell'informazione... ma tant'è. Ho sempre reperito notizie in rete autogestendo e leggendo tra le righe. Si perché sono un po' più intelligente di quello che credono i minzolini, i belpietro, i feltri o i mimun... Quelli che quando una notizia si omette, non è mai accaduta.
In questo periodo però ho scoperto in un nuovo giornalismo, quante notizie ci sono, e ce ne sono! Esistono. Ho visto/letto, attraverso "Il Fatto Quotidiano", che tante cose accadono e sono descritte. Tutte quelle cose che anche prima di questo ventennio non se ne era mai parlato o pubblicato.
Mi son detto: <<oggi compro il giornale>> Una prima pagina intrisa di fatti che sugli altri... nemmeno l'ombra! Allora... Ma allora l'italia cosa ha bevuto fino a oggi? Io lo so, ha bevuto aria fritta, quella aria che sa di vecchio di stanco e di rassegnazione.
Qua ci vorrebbe un sociologo che confermasse l'inanità indotta attraverso messaggi mediatici e non-messaggi, la dipendenza dalle immagini e la diabolica arte di manipolarne le successioni accade alle menti come pesante velluto.

Freschezza, è l'assoluta apertura della lettura su un quotidiano, che rompe il carapace della mentalità ottusa. Provoca dolore, indignazione a quelli che se ne fanno scudo. Sicurezza del futuro a chi sperava in un cambiamento.
Acquisterò Il fatto, lo leggerò e lo consiglierò. Questo come partecipazione sociale.

Come vada, vada, grazie.

maximoRed

05/09/2010

Morte sulla pista

shoya1.jpgIl cinismo del mercato vince.

La complicità a questo virus da parte degli spettatori, quelli che che si spacciano per appassionati sale alla ribalta dfendendo il dio mercato che non conosce umanità. Quei complici come valentino rossi milionari a scapito di qualsiasi umanesimo, di una qualsiasi forma di cultura che si definisca tale, gli organizzatori, gli spettatori, tutti complici di questo cinismo.

La corsa doveva finire li, è Valentino? Valentino vestito di merda, milionario evasore di merda, maiale che beve birra sulla moto, Che faccia simpatica Valentino. Non dovevi scendere e dichiarare << Cazzo! Shomi Tomy è morto!? Basta oggi a casa!>>

Ma i soldi, i contratti, le pubblicità fatte con l'orecchino e con la demenza venduta dai gestori telefonici ha la meglio!

Un saluto pure agli assassini del piccolo Peter Lenz. Cazzo! tredici anni mandato al massacro dai propri genitori!

VAFFANCULO!

maximoRed

21:32 Scritto da: maximored | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | Tag: vaffanculo. | OKNOtizie |  Facebook

10/07/2010

il labrador per amico

taraalsole.jpgDivagazioni su un'amicizia unilaterale, ma, possibilmente reciproca.
Prima di tutto cos'è un'amicizia unilateralale; un sentimento vivibile verso un altro essere vivente non corrisposto.
Non penso che il mio cane, una labrador femmina di un anno e pochi mesi conosca l'amicizia come noi umani. Certamente riconosce in me un vivente da cui dipende; cibo, protezione e riparo. Questo è il lato cinico ovviamente, però... però quando rientro a casa la sera, scodinzola, dai glutei all'anche, io dico che "sambeggia" dalla gioia di rivedermi. Dovresti vederla lettore, devi immaginarla mentre emette discreti guaiti riconoscibilmente di festa e approvazione. Salta con le anteriori sul mio petto e mi slinguazza il mento, torna giù, mi da le spalle e fa tre o quattro passi, poi ritorna indietro, ne fa due e mi urla un "arf!", sempre scodinzolando. Allora mi chino alla sua altezza, e mi viene delicatamente incontro spingendo col muso il mio avambraccio fino a spostaro sulla sua testa... vuole carezze e grattini di risposta, allora le lancio un " Cciao chicca!" e lei: <<Arf! arf!>>, poi ambia felice di là, fino alla cucina e abbaia ad Anna, la avverte del mio arrivo e quando siamo tutti e tre nella cucina di casa allora Tara labrador è paga, contenta, serena perché tutto è tornato a posto come ieri o l'altroieri.

  Mi rifocillo un po', io e Tara sappiamo che è l'ora della passeggiata serale e mi precede alla porta agitando la coda, in modo diverso però. E' un linguaggio che si comprende poco a poco, col passare dei giorni o dei mesi, a seconda dell'intelligenza che ci metti per capirlo.
  Guinzaglio, buste da cacca e biscottino canino. Quattro passi; pisciata, caccata laggiù,  ancora strada fino all'isolato dove c'è la piazza, ci fermiamo a una panchina e siccome io sò matto, parlo un  po' con lei, non capisce molto ma mi ascolta, giuro!tara3.jpg
E si fa quasi mezzanotte in questa insulsa cittadina, le automobili smettono (o quasi) di rumoreggiare ed emettere gas velenoso nell'aria. Si rintanano nei garage o sono ferme ai lati della strada, tutte in fila come inutili e inanimate forme, che delineano un'attesa di metallo ammaccato, senza senso. Poi si riprende la passeggiata verso casa, nottole silenziose accompagnano sotto un cielo nero di stelle pensieri cinici. Tara labrador col tartufo sempre attivo cerca di scovare qualche bocconcino in un angolo o sotto una panchina, io col mio all'insù, cercando di sdoppiare Alcor e Mizar da questo cielo inquinato, oppure aspettando di veder sorgere dietro quel palazzone la "W" di Cassiopea coprendo con la mano i bagliori di un antipatico lampione che emette luce giallo epatite.
Noi due sappiamo di noi due, e non è un'ovvietà. La condivisione delle esistenze si esalta con la fiducia e la sicurezza di entrambi, passo dopo passo in strada o con l'olfatto in casa.
Dopo un'ora di promenade lei mi prende un pezzo di guinzaglio e inizia a tirare, strattona, slitta, arranca, guardandomi negli occhi e sfidandomi, lei è convinta di essere più forte. Si pianta con le anteriori tese, abbassandosi davanti e assumendo quella postura a "culo alto" che le rende dinamismo e potenziale, quà è puro divertimento amico mio, dieci minuti, io rido lei ringhia. Questo durerà per più anni possibile, questo sta segnando la mia vita, il mio nuovo carattere.
Adesso Tara labrador ha 16 mesi e pesa circa 35 kili, occhi vispi e livrea miele. Ha un carattere pacifico, leale e riconoscente. Il massimo che ci si possa aspettare da un essere vivente.
Quell'amicizia unilaterale di cui sopra, a queste condizioni, va a farsi benedire, e la vivo come la mia anima richiede; ricambiata!
Ma cosa insegna un cane a uno come me? Perché ti assicuro lettore, che Tara labrador insegna e come! Questo cane mi sta toccando la coscienza (nell'etimo) rendendomi felice. Vorrei motivarti ciò con poche righe: cosa mi rende felice? La consapevolezza di essere, in modo "slow, cioè senza ansia, trmbusti, stress e civiltà che corre.SP_A0129.jpg
 Mi sono accorto pian piano della mia originalità, da dove vengo, della mia storia che dura ormai da più di duecentomila anni! E' quella sensazione rara che ti rende all'improvviso abitante del pianeta, essere proprietario del  mondo senza possedere nulla! Noi viviamo tutti i giorni motivati per il lavoro, la comunicazione con gli altri in modo da presentarci credibili con la nostra cultura, la nostra pulizia, stima, mentendo al nostro vero io. In altre parole; la comunicazione e l'interazione tra uomo-uomo falsa il vero carattere originale. Di questo carattere ce ne siamo dimenticati, si sta atrofizzando. Il cane lo riprende, riaccende la fiammella poi cresce fino a evidenziarsi nell'intimo. Non ci sono parole, non ci sono secondi fini, c'è soltanto un rapporto di consapevolezza reciproca che poggia sulla fiducia. La mancanza di parola mi ricorda l'uomo primitivo, quell'antica scimmia che inizialmente era incorruttibile e libera.
Sto parlando di questo.

27/03/2010

N. Imberti su "Il Tempo" Santoro per una notte

A proposito dell'articolo di Nicola Imberti (IL Tempo) sulla trasmissione "Rai per una notte" di Santoro.



Gentile sig. Imberti Nicola,

Lei ha riportato una distorsione concettuale di quanto è avvenuto l'altra sera al Paladozza, un evento mediatico di cui lei stesso potrà trarre vantaggi culturali, anche se non ne avrà voglia. Allo stesso modo di quando qualcuno la ama; non può farci nulla.
Un giornalista non può non capire la portata innovativa verso una televisione nuova e libera da censure (a prescindere da tutto). No signor Imberti la libertà non è turpiloquio come lei afferma. La libertà è una condizione innata dove l'espressione attraverso la comunicazione ne è la prova inequivocabile, e chi nega ciò è disonesto intellettualmente. Non posso pensare che ella non ne sia convinto, e se ha scritto l'articolo  certo dei concetti e i numeri espressi beh, trovo la sua condizione professionale da rivisitare in seno a una scuola di aggiornamento, altrimenti proverei un'autocritica in seno alla deontologia.
La prego signor Imberti prenda queste righe come spunto per rivedere l'utilità di vendere, scopo stipendio, la sua intelligenza-coscienza individuale a un editore che, se lei avesse scritto altrimenti, avrebbe preso decisioni poco solari.
Lei lo sa, che gli spettatori fuori, davanti ai maxischermi non erano 300! Lei lo sa che ci sono persone a questo mondo, cioè in questa nazione che sanno degli intrallazzi berlusconiani, lo sa, che ci sono persone di livello culturale superiore al mio e al suo che si schierano contro un uomo che fa del proprio ministero un ufficio personale?
Guardi ci sono certamente altri colleghi che come lei, hanno scritto sulla falsariga del suo articolo e vlaga anche per loro se ne hanno voglia.
un saluto
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maximoRed